Il tempo unidirezionale pare non essere più l’unica modalità di approccio alla computer music: software come Max e Puredata già graficamente rispecchiano una contemporaneità di “cicli” che le più popolari Digital Audio Workstations (o DAW – Pro-Tools, Cubase, Logic, Ableton Live in misura minore, ecc.) tendono ad assoggettare a una linearità precisa e codificata, senza spazio per “singolarità” che possano eccederla. Mark Fell da sempre lavora in maniera iconoclasta e irriverente nei confronti di questa unidirezionalità temporale.

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