Oren Ambarchi & Jim O’Rourke (with special guest U-zhaan) “Hence”

Il punto di contatto di Hence con i suoi precedenti (Indeed è del 2011 e Behold del 2015, tutti sempre su Editions Mego) è, come immaginerete, il suo impianto freeform, che risulta all’ascolto mai completamente accomodante né totalmente insidioso, e che finisce per tenerti lì in uno stato di trance o sogno, in cui le orecchie si focalizzano ora sull’uno ora sull’altro elemento, in una sorta di panorama incantato cosparso di esseri viventi cristalliformi come dentro un viaggio da DMT.

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